Sostenibilità

La mappa degli standard: GRS, RCS, OEKO-TEX, bluesign, ZDHC

Ogni etichetta di sostenibilità risponde a una domanda diversa; non è possibile leggere una dichiarazione finché non si sa cosa ciascuna certifica davvero.

Nel tessile la maggior parte delle etichette «sostenibili» sembra intercambiabile, ma misura cose del tutto diverse. Alcune verificano se un materiale è riciclato, altre testano che un tessuto finito sia privo di sostanze nocive per la salute umana, altre ancora controllano gli ingressi chimici di una fabbrica o le sue condizioni di lavoro. Una decisione di approvvigionamento solida parte dall'individuare a quale domanda risponde una determinata etichetta.

Due assi fondamentali: prodotto o processo

Il modello mentale più robusto colloca gli standard su due assi. Il primo è la verifica basata sul prodotto: si testa il contenuto di un tessuto (quota di riciclato) o il suo output (sostanze chimiche residue). Il secondo è la verifica basata sul processo: si controllano le sostanze chimiche in ingresso a uno stabilimento, l'acqua e l'energia consumate e le condizioni sociali. Alcuni standard come il GRS coprono entrambi gli assi, mentre l'RCS copre solo il contenuto e lo ZDHC solo la chimica in ingresso. Ciò che conta non è se uno standard sia «migliore», ma quale sia effettivamente il suo ambito.

GRS e RCS: due membri di una stessa famiglia

Entrambi sono gestiti da Textile Exchange e verificano il contenuto riciclato tramite una catena di custodia di terza parte; differiscono nell'ambito. L'RCS (Recycled Claim Standard) è uno standard a singola caratteristica: traccia solo il contenuto riciclato e la sua tracciabilità lungo la filiera, senza criteri sociali, ambientali o chimici. L'RCS si applica a partire da un minimo del 5% di materiale riciclato; un'etichetta «Recycled 100» indica un contenuto del 95-100%, mentre «Recycled Blended» indica il 5-95%.

Il GRS (Global Recycled Standard) aggiunge tre requisiti ulteriori a quelli dell'RCS: responsabilità sociale (diritti dei lavoratori), gestione ambientale (acqua, energia, rifiuti) e restrizioni chimiche. Il GRS richiede almeno il 20% di contenuto riciclato per l'uso business-to-business; per apporre su un prodotto un'etichetta «GRS certified» rivolta al consumatore, questa soglia sale ad almeno il 50%. Quindi «GRS» dice che un tessuto è al tempo stesso riciclato e prodotto in condizioni responsabili; «RCS» dice solo la quota di riciclato.

OEKO-TEX: un solo nome, tre certificati diversi

OEKO-TEX è una famiglia, più che un singolo certificato, e questi tre sono i più spesso confusi. STANDARD 100 è un certificato di prodotto che attesta che l'articolo finito (ogni componente, filato, tessuto e bottoni inclusi) rientra nei valori limite per le sostanze nocive; classifica i prodotti in quattro classi d'uso. STeP (Sustainable Textile & Leather Production) controlla lo stabilimento, non il prodotto: gestione chimica, performance ambientale, salute e sicurezza sul lavoro e condizioni sociali. MADE IN GREEN richiede entrambi ed è un'etichetta tracciabile rivolta al consumatore, che garantisce che un prodotto sia stato testato secondo STANDARD 100 e realizzato in uno stabilimento certificato STeP.

Le classi di STANDARD 100 diventano più severe con la durata del contatto con la pelle. La Classe I (neonati e bambini sotto i 3 anni) è la più rigorosa; ad esempio, il limite tipico per la formaldeide libera/parzialmente rilasciabile è ≤20 mg/kg, mentre la Classe II per il contatto diretto con la pelle è più permissiva (circa ≤75 mg/kg). La Classe III riguarda i capi con contatto limitato con la pelle e la Classe IV i tessili per decorazione. L'elenco completo dei valori limite viene aggiornato a ogni edizione in vigore dello standard; lo stesso tessuto deve essere certificato in una classe diversa a seconda della sua destinazione d'uso.

bluesign e ZDHC: fermare la chimica alla fonte

L'approccio di bluesign e ZDHC si concentra sulla gestione delle sostanze chimiche prima che entrino nella filiera, anziché sulla ricerca di residui nel prodotto finito — è ciò che si chiama gestione del flusso in ingresso (input stream management). bluesign copre l'intera filiera ed elenca i prodotti chimici approvati e pre-valutati in una banca dati pubblica (il bluesign FINDER, o bluefinder), tenendo al contempo le sostanze vietate nelle proprie liste di sistema (BSSL, BSBL, RSL) secondo il principio di precauzione. Un produttore può così verificare se una determinata sostanza chimica sia approvata o vietata prima di utilizzarla. ZDHC è un'iniziativa collaborativa più che un'organizzazione, e il suo strumento centrale è la MRSL (Manufacturing Restricted Substances List) — un elenco di sostanze chimiche vietate per l'uso intenzionale all'interno di uno stabilimento.

La distinzione tra MRSL e RSL (Restricted Substances List) è cruciale: una RSL fissa i limiti di residuo ammessi nel prodotto finito (orientata all'output), mentre la MRSL restringe la sostanza chimica in sé che può essere impiegata in produzione (orientata all'input). ZDHC assegna alle formulazioni chimiche tre livelli di conformità: Livello 1 esame documentale e test analitici, Livello 2 una valutazione in sito dei sistemi di gestione (in aggiunta al Livello 1) e Livello 3 capacità di valutazione del pericolo chimico (in aggiunta ai Livelli 1 e 2) — i livelli sono cumulativi, il Livello 3 dà la massima affidabilità e i prodotti approvati bluesign sono mappati su questo livello.

Higg/Cascale MSI: uno strumento di misura, non un'etichetta

L'Higg Materials Sustainability Index (MSI), gestito da Cascale (già Sustainable Apparel Coalition), è uno strumento di analisi del ciclo di vita (LCA), non un certificato. Con un ambito dalla culla al cancello (cradle-to-gate), attribuisce un punteggio all'impatto ambientale (clima, acqua, combustibili fossili e altro) dalla produzione della materia prima fino al punto in cui il materiale è pronto per l'assemblaggio. Non appone su un tessuto un giudizio di idoneità o non idoneità; consente di confrontare diverse scelte di materiali e processi. L'MSI va quindi letto come uno strumento di supporto alle decisioni in fase di progettazione, non come una certificazione di approvvigionamento.

Bilancio di massa o segregazione fisica: il vero linguaggio di una dichiarazione

La domanda più tecnica da porsi nel leggere una dichiarazione di riciclato riguarda il modello di catena di custodia. Con la segregazione fisica (physical segregation), il materiale certificato non viene mescolato fisicamente con materiale non certificato dello stesso tipo; GRS e RCS adottano questo modello, che consente dichiarazioni specifiche e precise riferite al prodotto, come «il 50% di questo tessuto è riciclato». Con il modello a bilancio di massa (mass balance), invece, gli input certificati e non certificati possono essere mescolati fisicamente e separati solo a livello contabile — qui sono possibili soltanto dichiarazioni aggregate e più vaghe, come «utilizziamo il X% di materiale riciclato». I due non sono la stessa cosa; chiedere quale modello si applichi nel leggere un documento di un fornitore determina quanto peso abbia una dichiarazione.

Confronto degli ambiti dei principali standard di sostenibilità tessile
Standard / strumentoCosa certificaFocus (prodotto/processo)Soglia minima / modelloCatena di custodia
RCS (Textile Exchange)Solo contenuto riciclatoProdotto-contenuto≥5%; Recycled 100 ≥95%Segregazione fisica
GRS (Textile Exchange)Riciclato + sociale + ambientale + chimicoProdotto + processo≥20% (B2B), ≥50% (etichetta)Segregazione fisica
OEKO-TEX STANDARD 100Limiti di sostanze nocive nel prodotto finitoProdotto-output4 classi d'uso (I-IV)Nessuna (test sul prodotto)
OEKO-TEX STePCondizioni ambientali/chimiche/sociali dello stabilimentoProcesso-stabilimentoPunteggio per moduliNessuna (audit di stabilimento)
OEKO-TEX MADE IN GREENSTANDARD 100 + STeP + tracciabilitàProdotto + processoEntrambi i certificati richiestiEtichetta tracciabile
bluesignChimica del flusso in ingresso lungo la filieraProcesso-inputBanca dati prodotti approvati (bluefinder)Intera filiera
ZDHC MRSLSostanze chimiche vietate nell'input di produzioneProcesso-inputLivello di conformità 1-3Formulazione in ingresso
Higg/Cascale MSIImpatto ambientale (punteggio LCA)Prodotto-progettazioneDalla culla al cancello, nessuna sogliaNessuna (strumento di misura)

Lettura pratica: decodificare un dossier fornitore

  • Se c'è una dichiarazione di riciclato: è GRS o RCS? Il GRS copre anche il livello sociale/ambientale; l'RCS riguarda il solo contenuto. Chiedere la percentuale (20%/50%) e se si tratta di segregazione fisica o bilancio di massa.
  • Se è in questione la salute/sicurezza per la pelle: OEKO-TEX STANDARD 100 e quale classe di prodotto (neonati = Classe I, la più rigorosa).
  • Se è in questione la responsabilità produttiva: STeP, bluesign e/o un livello ZDHC MRSL — questi controllano lo stabilimento/la chimica, non il contenuto del prodotto.
  • Se serve prodotto + processo + tracciabilità in un'unica etichetta: standard compositi come MADE IN GREEN o GRS colmano questa lacuna.
  • Per decisioni di confronto/progettazione: Higg/Cascale MSI è un punteggio di selezione dei materiali, non un'etichetta; usarlo come argomento di marketing è fuorviante.

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