Tintura e colore

Il processo di tintura con coloranti dispersi: HT/HP, Thermosol e carrier

Tingere il poliestere è l'ingegneria del collocare un colorante disperso, pressoché insolubile in acqua, nelle regioni amorfe di una fibra la cui temperatura di transizione vetrosa è stata superata, per diffusione allo stato solido.

Perché il colorante disperso: fibra idrofoba, colorante idrofobo

Il poliestere (PET), con la sua elevata cristallinità e l'assenza di gruppi polari capaci di legare l'acqua, è precluso ai coloranti reattivi o acidi. I coloranti dispersi sono l'unica opzione praticabile per questa fibra: cromofori azoici e antrachinonici a basso peso molecolare, quasi apolari, con una solubilità in acqua dell'ordine dei mg/L. Nel bagno il colorante non è disciolto, ma tenuto come una sospensione stabile di particelle sub-micrometriche da dispersanti anionici (lignosolfonati, condensati di naftalin-solfonato e formaldeide). Il vero meccanismo della tintura non è la dispersione in sé; è la diffusione nella fibra della bassissima concentrazione di equilibrio di singole molecole disciolte che passano dalla particella all'acqua.

La forza motrice: transizione vetrosa (Tg) e rigonfiamento della fibra

La temperatura di transizione vetrosa (Tg) del PET copre un ampio intervallo; per la fibra secca viene comunemente indicata intorno a ~70-90 C. Il punto chiave: in un mezzo di tintura acquoso la fibra si rigonfia ed è plasticizzata dall'acqua assorbita, per cui la Tg effettiva (a umido) si abbassa ulteriormente. Al di sotto della Tg le catene amorfe sono congelate e la diffusione del colorante è praticamente bloccata; al di sopra della Tg i segmenti di catena acquistano mobilità, si apre volume libero, la fibra si rigonfia leggermente e la molecola di colorante avanza passo dopo passo attraverso le regioni amorfe. Per questo la tintura HT mira a ~130 C: la velocità di diffusione cresce esponenzialmente con la temperatura, quindi la rampa di riscaldamento (tipicamente 1-1,5 C/min) e il tempo di permanenza in temperatura (comunemente ~30-60 min a 130 C) sono le vere variabili di controllo di una tintura unita ed equalizzata per migrazione.

Classi di energia: E, SE, S

I coloranti dispersi si classificano in tre classi di energia in base alla dimensione molecolare e al comportamento di sublimazione. I coloranti a bassa energia (E) sono a piccola molecola, a rapida diffusione, con eccellente migrazione/equalizzazione ma bassa solidità alla sublimazione. I coloranti ad alta energia (S) sono a grande molecola, a lenta diffusione, difficili da equalizzare ma con elevata solidità alla sublimazione e al calore. La classe a media energia (SE) si colloca tra le due e, poiché il suo comportamento di fissaggio è relativamente meno sensibile alle fluttuazioni di temperatura, è il tipo più versatile. Esiste un compromesso progettuale tra solidità alla sublimazione e velocità di diffusione: molecola grande = alta solidità al calore ma diffusione lenta, molecola piccola = diffusione rapida ma bassa solidità al calore.

Tre metodi di tintura con coloranti dispersi per il poliestere (parametri tipici)
ParametroHT/HP (esaurimento)Carrier (atmosferico)Thermosol (continuo)
Temperatura~130 C~95-100 CFissaggio ~190-220 C
Pressione~2-3 bar (macchina chiusa)AtmosfericaAtmosferica
Tempo~30-60 min a 130 C~60-90 minPermanenza ~30-90 s
Classe di coloranteE/SE/S tutteE (piccola molecola)SE/S preferite
MeccanismoDiffusione allo stato solido sopra la TgIl carrier abbassa la Tg effettivaSublimazione + diffusione
Nota ambientaleIntensivo in acqua/energiaProblemi legati ai prodotti chimici carrierContinuo, relativamente efficiente
Tre metodi di applicazione dei coloranti dispersi e le loro temperature tipiche.

Esaurimento HT/HP: ~130 C in un recipiente in pressione

La via standard per il poliestere oggi è la tintura per esaurimento ad alta temperatura / alta pressione (HT/HP). In una macchina jet, overflow o soft-flow il bagno viene portato a ~130 C in un sistema chiuso; il recipiente è mantenuto in pressione (la pressione del vapore saturo a 130 C è dell'ordine di 2-3 bar) e tale pressione mantiene l'acqua allo stato liquido oltre i 100 C. Il pH del bagno è regolato a 4,5-5,5 con un tampone acido acetico/acetato: un pH basso è critico sia per la stabilità del dispersante sia per prevenire la degradazione idrolitica dei cromofori azoici. La ricetta contiene un dispersante, acido acetico/tampone e, dove necessario, un agente equalizzante. Se la velocità di strike (presa iniziale) è troppo elevata, un adsorbimento rapido e disuniforme nell'intervallo ~110-120 C può causare macchiature; la rampa viene perciò rallentata in questa zona critica.

Tintura con carrier: abbassare chimicamente la Tg

Dove non si dispone di apparecchiature in pressione, o per miscele sensibili al calore come l'elastan, la tintura può essere eseguita in condizioni atmosferiche a ~95-100 C con prodotti chimici carrier. I carrier (classicamente o-fenilfenolo, bifenile, metil-naftalene e derivati simili) penetrano e rigonfiano la fibra, abbassandone la Tg effettiva così che il colorante possa diffondere intorno ai 100 C. Ma questi prodotti chimici sono tipicamente volatili, odorosi, lasciano residui negli scarichi e sulla fibra, e alcuni sono tossici/bioaccumulabili; essendo soggetti a restrizione/indesiderati nei quadri OEKO-TEX e ZDHC, l'industria è in gran parte passata alla tintura HT. L'uso del carrier persiste come nicchia, ma il suo costo ambientale è lo svantaggio fondamentale del metodo.

Thermosol: foulardare-asciugare-fissare in continuo

Per tingere tessuto a navetta/a maglia in continuo e ad alto volume si impiega il Thermosol (pad-dry-bake). A temperatura ambiente il tessuto viene impregnato su un foulard con un bagno di colorante + anti-migrante + (se necessario) addensante, asciugato a ~100-120 C, poi fissato tipicamente per ~30-90 s a calore secco di ~190-220 C. A questa temperatura il colorante entra nella fibra in parte per sublimazione (solido->gas) e in parte per diffusione in fase fusa; la resa di fissaggio dipende dalla ricetta e dai parametri, e sulle tonalità scure può rimanere un colorante superficiale apprezzabile. Poiché è richiesta un'elevata solidità al calore, si preferiscono i coloranti di classe SE/S; i coloranti di classe E tendono a sublimare e a perdersi a questa temperatura. Il Thermosol è più efficiente dell'esaurimento in termini di acqua ed energia, ma il controllo di temperatura/tempo è molto più stretto.

Lavaggio riduttivo: l'assicurazione per la solidità

Al termine della tintura, sulla superficie della fibra rimane colorante non diffuso e aggregato; questo colorante superficiale abbassa la solidità al lavaggio e allo sfregamento e provoca migrazione e sanguinamento del colore. Il lavaggio riduttivo lo risolve: in un mezzo alcalino (soda caustica) l'idrosolfito/ditionito di sodio a tipicamente ~70-80 C riduce i legami azoici a frammenti incolori e idrosolubili che vengono allontanati dalla superficie con il lavaggio. Questo passaggio è praticamente obbligatorio per la solidità al lavaggio ISO 105-C06 e allo sfregamento ISO 105-X12, specialmente sulle tonalità scure. Poiché l'idrosolfito/la soda caustica comporta un pesante carico di COD/solfati negli scarichi, l'industria si sta sempre più orientando verso alternative a minor produzione di scarti, di tipo acido-riduttivo o all'ozono/fotocatalitiche.

Le norme che misurano la solidità e la trappola della termomigrazione

Le prestazioni del poliestere tinto con coloranti dispersi sono verificate mediante metodi di prova indipendenti: solidità al lavaggio secondo ISO 105-C06, solidità al sudore (soluzioni di istidina acida+alcalina) secondo ISO 105-E04, solidità allo sfregamento secondo ISO 105-X12 e solidità alla luce secondo ISO 105-B02 (arco allo xeno). Il difetto più insidioso specifico dei coloranti dispersi è la termomigrazione: in presenza di dispersanti o di film di finissaggio/ammorbidente, il calore elevato (ad es. stiratura, asciugatura in rameuse) può spingere il colorante dall'interno della fibra alla superficie, abbassando i gradi di solidità di una tintura che appariva perfetta prima del calore. Per questo la ricetta di finissaggio e la qualità del lavaggio riduttivo sono responsabili della solidità finale quanto la tintura stessa.

Scegliamo insieme il tessuto giusto per il vostro progetto.

Se le guide non hanno risposto alla vostra domanda, parlatene con il nostro team; pianifichiamo grammatura e composizione su misura per le vostre esigenze.

Contattateci
  • ISO + OEKO-TEX
  • Entro 1 giorno lavorativo ti rispondiamo
FERSAN · TESSUTO PER LA PERFORMANCE Dal 1982